Nodi marinari

Buongiorno lupi di mare!

Avete programmato le vostre uscite in barca? E voi armatori avete messo a disposizione il vostro vascello per altri ospiti? Benissimo, allora siete pronti per salpare!!

Noi di Sea for All però, non vogliamo che molliate gli ormeggi senza nessun consiglio su come andar per mare.

Per rendere ancora più piacevole le vostre gite in barca vi suggeriamo qualche consiglio tecnico che sarà necessario a chi ancora non ha il “piede marino” e servirà da ripasso per gli abili marinai.

Sapete tutti fare i nodi marinari?

knots_larousse

Oggi vi elenchiamo le sei principali categorie di nodi che sicuramente vi saranno utili per l’ormeggio, la traversata e qualsiasi altra manovra!

Nodi d’arresto

I nodi di arresto servono per impedire che la cima si sfili da fori e bozzelli, mi raccomando imparate a farne almeno uno tra il nodo semplice, il savoia, quello cappuccino o quello francescano, saranno molto molto utili nelle manovre.

Nodi di giunzione

I nodi di giunzione sono importantissimi sia nella vita da lupi di mare sia nella vita di tutti i giorni. Sono quei nodi che uniscono i due lembi della cima o di più cime e che potete sciogliere con estrema facilità. La cosa importantissima da ricordare per far sì che i nodi tengano, è accertarsi che il diametro delle cime utilizzate sia uguale!! I più comuni sono: il nodo piatto, nodo bandiera, nodo vaccaio, nodo inglese e la doppia gassa.

Nodi a occhio

I nodi a occhio o gasse sono le asole o i cappi chiusi che generalmente vengono passati intorno a una bitta, a un gancio o a un palo. Rientra tra i nodi a occhio la gassa d’amante, regina dei nodi dell’arte marinaresca che tutti i buon marinai devono saper fare e anche a occhi chiusi. Gli altri nodi di questa famiglia, più difficili da fare, ma non meno importanti, sono: nodo a occhio, gassa d’amante doppia e tripla, con cima doppia, la gassa spagnola, e quella ganciata.

Nodi scorsoi

Questi nodi sono i cosiddetti cappi o lacci, si stringono attorno agli oggetti. Più è forte la trazione più il nodo si stringe. Il nodo scorsoio semplice e quello dell’impiccato sono i più comuni.

Nodi di accorciamento

Come s’intuisce dal nome, questo nodo accorcia la lunghezza delle cime e evita di tagliarle. I nodi di accorciamento permettono anche di non utilizzare le parti logore o danneggiate e delle cime, includendole nel nodo stesso. Rientrano tra questi: il nodo margherita, e quello semplice a doppino con gassa.

Nodi di avvolgimento

Questi nodi vengono di solito fatti su oggetti o per assicurare qualcosa o per stringere un cavo attorno. Si dividono in due gruppi: quelli che vengono passati due o più volte sulla cima stessa e quelli che vengono passati due o più volte sull’oggetto. Fanno parte del primo gruppo il parlato semplice, doppio o triplo, il parlato ganciato, la bocca di lupo, rientrano nel secondo, invece, i mezzi colli, il nodo ancorotto e il nodo bozza.

Dopo questa brevissima introduzione sulle categorie di nodi, il nostro suggerimento è

studiate e fate pratica

ad esempio seguendo video tutorial come questo, in cui trovate la maggior parte dei nodi di cui abbiamo parlato.

Vi appassionerete e le vostre gite in mare saranno ancora più emozionanti.

I nostri suggerimenti non finiscono qui, stay tuned!

Buon relax in mare!

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